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“il Corsivo”: Satira Di Alto Livello O Bassa Adulazione

“Il Corsivo”: satira di alto livello o bassa adulazione ?

Un dubbio aleggia fra i lettori dei giornali valdostani: “Il Corsivo” diretto da Giovanni Firera è un giornale satirico ?

Partiamo dal titolo. Sotto la testata “Il Corsivo” campeggia la scritta “Il quotidiano del lunedi’”. Ma come quotidiano? Non esce una volta alla settimana? E’ senz’altro un modo autoironico per dire che,

uscendo solo una volta alla settimana, non si può certo avere la ricchezza e l’attualità di un quotidiano. “Il Corsivo” fa dell’ironia su se stesso, è il primo indizio del suo carattere di giornale umoristico.

Poi c’è il fondo del Direttore. La rubrica è intitolata niente di meno che “Pensées sur le Pays d’Aoste”. Anche qui, evidentemente, un contrasto volutamente ricercato, paradossale, per mettere alla berlina la bassa cucina della politica valdostana. Altro che “Pensées”, fra tangenti, abusi, arresti, corruzione, ecc. ecc. Il messaggio ironico è chiaro: “in un Pays che ha questi partiti dominanti e

questa classe dirigente credete forse che ci possa essere spazio per l’intelligenza ed il libero pensiero”? Il titolo della rubrica di fondo è quindi una ulteriore conferma del carattere satirico de “Il Corsivo”. E’ una satira indubbiamente talmente fine, sottile, coraggiosa, che non tutti arrivano a capirla !

Prendiano poi gli articoli. Ad esempio, a caso, due articoli del n° 41 del 21 ottobre 2002, che ripubblichiamo qui accanto perché sono la prova di quanto stiamo affermando.

Il primo articolo è, appunto, quello con cui se la prende “Pantion” nella prima pagina di questo giornale. Ma “Pantion” è accecato dallo sdegno, si fa trascinare dalla penna, non ha capito niente. Firera prende evidentemente per il sedere Luciano Caveri, l’eurodeputato ben noto in Valle d’Aosta per la sua condiscendenza nei confronti del Partito dei Tir, quello che sta dando il suo contributo per affossare il sistema austriaco degli ecopunti, ecc. ecc. Perché Firera si rivolgerebbe a Caveri con le maiuscole, come se fosse un sovrano ( “Lei”, “Suo”, ecc.) se non per prenderlo per il sedere e dirgli: “torna a terra”.

L’articolo di Firera è un esercizio di alta satira. Una critica alla panna che Caveri si affanna a fare montare senza riuscirci, un attacco all’incosistenza dell’eurodeputato valdostano, che vende bene il fumo ma è privo di sostanza.

Il secondo esempio è di un articolo a pagina tre. Il

titolo è “Al senatore Rollandin il Premio Terra di Pro Natura”. Si tratta, con tutta evidenza, di una falsa notizia, di un avvenimento totalmente inventato da “Il Corsivo”, di una beffa come quella storica, ve la ricordate?, di Beneyton del 1965. Allora “Gerardo il bugiardo” si inventò la vittoria in un inesistente premio letterario svoltosi a Francoforte e si fece premiare in un Cinema Italia gremito dal Presidente della Giunta, Severino Caveri. Adesso “Il Corsivo” racconta di un premio dato da Luciano Caveri e Corrado Maria Daclon ad Augusto Rollandin per meriti ambientalistici in una sconosciuta località della provincia di Catanzaro. Ma vi sembra mai possibile?

Ma proprio quel Rollandin che ha ottenuto il Premio Attila dal WWF per la sua devastante politica ambientale quand’era Presidente della Giunta regionale? Ma pensate forse che si possa scomodare Rubbia e Rita Levi Montalcini per dare un Premio a Rollandin?

Evidentemente è tutta una balla. Ma è ben raccontata, se uno non sta attento potrebbe quasi crederci.

Personalmente non ho dubbi, e mi dissocio totalmente da “Pantion”. “Il Corsivo “ è un giornale umoristico, segue gli esempi de “Il Male” e del “Canard Enchainé”. Forse siamo noi che abbiamo un problema di comprensione, in Valle d’Aosta non siamo in grado ancora di apprezzarlo abbastanza. Il giornale poi deve ancora fare progressi, ma è probabilmente vero, come dice Firera, che “è nata una stella”, una stella del giornalismo valdostano che brillerà sempre più forte…se avrà il tempo di crescere.

Elio Riccarand

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