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Storia Di Una Tromba

Titolo: Storia di una tromba

Sottotitolo: “… Cos’è l’Uomo, perché ti ricordi di lui… eppure l’hai fatto poco meno degli Angeli… ”

Protagonisti: una sedia – una tromba… anzi la tromba di Baker – un ragazzo – una sala – un uomo… anzi l’uomo: Baker –

Comparse: decine di pensieri

Ambientazione: il futuro… anzi la speranza di un futuro descritto adesso pensando a quel passato, seduto davanti ad un computer..anzi al mio computer, di notte con della musica..anzi le note di una tromba… forse.

La tromba sta lì, sulla sedia immobile… almeno così sembra.

E’ già sera e la sala si va riempiendo mentre le ultime prove dell’impianto sonoro prima del concerto si alternano al rumore di fondo fatto di parole, frasi alte, basse, acute e basse. Il ragazzo guarda la tromba che sta sempre sulla sedia… oppure è la sedia che sostiene la tromba… già forse è proprio così. Il ragazzo alza lo sguardo mentre i pensieri lo trasportano a mondi fantastici..anzi, ad un mondo realmente fantastico, quello del momento. Baker già suona, con gli occhi chiusi e le note lunghe ed intense… Il ragazzo chiude gli occhi e si vede adulto tra le sensazioni che diventano profonde emozioni scaturite da un tocco di un momento di verità: quello! Quando riapre gli occhi, il ragazzo, Baker non c’è più, la sala si va svuotando e nelle orecchie solo l’eco di un applauso e di un senso di pace che nasce da “dentro”. Fuori la sala, le macchine sfilano come in una processione che celebra se stessa. L’aria si è fatta fresca e il ragazzo sente che “qualcosa” è accaduto in lui, come ogni volta che si crea uno spazio tra i pensieri e quando questo accade, pur non ricordando come, sa di sperimentare uno stato di grazia pura. Alcuni decenni sono passati ed il giovane… anzi l’uomo… io, penso al ragazzo, alla tromba, all’uomo… Baker e comprendo quello che allora intuivo… o viceversa. Oggi, come stasera davanti ad un computer… anzi… già, il mio computer, vedendo due torri cadere, o viaggiando oppure in una sala con decine di persone in cerca di… una tromba, di una sedia ed un uomo… anzi… loro stessi, sento il suono… .e non spero più, non ne ho più bisogno perché sono adesso, qui, ora, tra più che con i miei pensieri. Vedi anche tu quello che vedo io? Intendo la tromba. La vedi anche tu? E la sedia? Bene… chiudiamo gli occhi, anche per un istante, ma fallo veramente, dammi la mano… anzi la tua mano e chiudiamo gli occhi. Senti il suono… ed adesso il….

maurizio fiammetta

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